Biblioteca Nazionale di Esperanto
Sedi e recapiti : - Massa
- Via Carlo Sforza, 3 - cap.54100
Tel.0585/41684 - fax 0585/45190 e-mail: asms@archivi.beniculturali.it
Indirizzo web:
www.archivi.beniculturali.it/ASMS
; www.doktoroesperanto.it
Ente di appartenenza: Ministero per i Beni e le Attività
Culturali
Direttore:
Olga Raffo
Accesso: la consultazione è accessibile agli utenti
dell’Archivio di Stato, nell’orario di apertura e secondo il regolamento della
Sala di Studio, cioè tramite la compilazione del relativo modulo di
domanda di ammissione, da rinnovarsi ogni anno (R.D. del 1911, n.1163,
artt. 108/110). Non è consentito il prestito esterno
Orario di
apertura
lunedì e venerdì:
8,00-14,00
mercoledì
8,00-14,30
martedì e giovedì 8,00-17,30
Servizi:
Fotoriproduzione - è attivo un servizio di fotoriproduzione tramite fotocopia
o scanner, gestito dal personale dell’Amministrazione, secondo il
tariffario ministeriale:
Costo di 1 fotocopia
A4: euro 0,08 A3:
euro 0,15
Costo di
1 copia-scanner A4: euro 0,31 A3: euro 0,41
Gli utenti possono inoltre fotografare i documenti, previa
compilazione dell’apposito modulo di domanda. Cataloghi -
l’utente
ha a disposizione i cataloghi cartacei per autore e per titoli, e un
catalogo informatizzato, consultabile in linea sul sito www.reprobi.it,
la Rete provinciale delle
biblioteche a cui aderisce l’Archivio di Stato di Massa e sul sito della
Provincia www.provincia.ms.it. Vi si
trovano attualmente i volumi donati dalla Famiglia Dazzini di Massa, e volumi
donati successivamente da esperantisti italiani. Attualmente sono presenti
circa 7.500 unità bibliografiche, in continuo aumento. Le opere presenti riguardano tutto lo scibile umano,
classificato con il metodo Dewey, con particolare riguardo al campo
linguistico, letterario, teologico e
politico. Rilevanza hanno le edizioni anteriori al 1930, tra cui pubblicazioni
su Ido e Volapΰk. Il catalogo è stato realizzato grazie ad un progetto ideato
dal Gruppo Esperantista Massese, condiviso e sostenuto dall’Archivio di Stato e
dalla Provincia d Massa-Carrara,
finanziato dalla Regione Toscana e dalla Provincia stessa che ha anche gestito l’intervento.
Formazione
della raccolta: A
partire dagli anni '50 i fratelli Mario e Catina Dazzini di Massa si
fecero promotori del progetto d'istituire una Biblioteca Nazionale di
Esperanto. Tale iniziativa, grazie al loro pluriennale interessamento,
si realizzò con la creazione del primo nucleo della Biblioteca raccolta
dalla FEI che fu trasferita al Castello Malaspina e poi donata
all'Archivio di Stato di Massa sotto la cui giurisdizione oggi è
inquadrata.Essenziali per la creazione del patrimonio librario sono
state le donazioni dei personaggi più rappresentativi del Movimento
Esperantista Italiano di quell'epoca, tra cui i professori Elio e Bruno
Migliorini, il prof. Grazzini, il magnifico Rettore Giorgio Canuto, la
famiglia Minnaja, l'avvocato Boscarino, padre Bianchini, gli stessi
Mario e catina Dazzini e tantissimi altri.
Patrimonio e
interesse bibliografico:
Oltre al materiale catalogato in linea la Biblioteca possiede 176
testate di periodici,attualmente da catalogare, oltre a documenti,
corrispondenza, diari di viaggio, fotografie e dischi in vinile. |