Biblioteca dell'Archivio di Stato
di Massa
Sedi e recapiti :
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Massa - Via Carlo Sforza, 3 - cap.54100
Tel.0585/41684 -
fax 0585/45190 e-mail:
asms@archivi.beniculturali.it
-
Pontremoli (MS) (Sezione di Archivio di Stato) – Via Nazionale, ex
Convento SS.Annunziata - CAP .54027
Tel .0187/831559
Indirizzo web:
www.archivi.beniculturali.it/ASMS
Ente di appartenenza:
Ministero per i Beni e le Attività
Culturali
Direttore:
Olga Raffo
Accesso:
la
consultazione è accessibile agli utenti dell’Archivio di Stato,
nell’orario di apertura e secondo il regolamento della Sala di Studio,
cioè tramite la compilazione del relativo modulo di domanda di
ammissione, da rinnovarsi ogni
anno (R.D. del 1911, n.1163, artt. 108/110). Non è consentito il
prestito esterno
Orario di apertura
lunedì e venerdì: 8,00-14,00
mercoledì 8,00-14,30
martedì e giovedì 8,00-17,30
Servizi:
Fotoriproduzione -
è attivo un servizio di fotoriproduzione tramite fotocopia o scanner,
gestito dal personale dell’Amministrazione, secondo il tariffario
ministeriale:
Costo di 1 fotocopia
A4: euro
0,08 A3: euro 0,15
Costo di 1 copia-scanner A4:
euro 0,31 A3: euro 0,41
Gli utenti
possono inoltre fotografare i documenti, previa compilazione
dell’apposito modulo di domanda.
Cataloghi: l’utente ha a disposizione cataloghi cartacei, e un catalogo
informatizzato in corso di realizzazione, consultabile in linea grazie
al servizio offerto dalla Rete Provinciale delle Biblioteche della
provincia di Massa Carrara RE.PRO.BI cui la biblioteca aderisce. Vi si
trovano attualmente registrati i volumi entrati in biblioteca a partire
dal 1997, le opere di interesse locale maggiormente consultate, oltre
alle edizioni antiche anteriori al 1830,
tra cui
43
edizioni cinquecentine queste ultime registrate anche nella base dati
nazionale EDIT.16.
Formazione della
raccolta:
dal 1887,
data di fondazione dell’Istituto, poi incrementata per acquisto
diretto, dono, diritto di copia dagli autori che, per realizzare la loro
opera hanno utilizzato le raccolte archivistiche; riceve molte
pubblicazioni dal Ministero per i beni e le attività culturali e dalle
altre amministrazioni ed enti archivistici.
Patrimonio e
interesse bibliografico:
raccoglie
18.000 volumi (di cui una parte conservata presso la Sezione di Archivio
di Stato di Pontremoli), 374 testate di periodici. E’ da considerarsi
biblioteca specialistica, possedendo soprattutto strumenti bibliografici
di ricerca storica, opere di archivistica, paleografia e diplomatica,
ma possiede anche raccolte di grande interesse documentario per la
storia locale.
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Opere
generali di consultazione:
enciclopedie; grandi opere di storia generale, anche antiche;
dizionari; repertori; opere bibliografiche e cataloghi di
raccolte bibliotecarie; inventari archivistici .
Pubblicazioni monografiche
riguardanti ogni settore della ricerca storica, oltre le discipline
dell’area archivistica.
Opere di interesse
storico locale,
per di più acquisite per diritto di copia dall’Istituto, sono
in continuo
incremento. In questa categoria, si deve ricordare l’importante raccolta
formata con intenti soprattutto documentari da Giovanni Sforza come: ”Biblioteca
Lunigianese”, tuttora individuabile; da essa è derivata, quasi per
intero, la attuale sezione “Rari e preziosi” che raccoglie
edizioni dal XV al XVIII secolo.
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Raccolte
legislative:
a partire dal XVI secolo: antichi statuti, bandi a stampa,
raccolte legislative
di
antico regime: locali, degli stati contigui, o che abbiano
avuto rapporti con il territorio locale; del periodo
post-unitario e di età contemporanea; testi di legislazione
ecclesiastica di varie epoche.
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Pubblicazioni seriali:
periodici e collane prodotte da enti locali, enti e istituti di
ricerca storica (per il settore archivistico anche da enti
internazionali): in gran parte fornite oggi dal Ministero per i
beni e le attività culturali e da varie amministrazioni
archivistiche, e una pregevole collezione di testate ‘storiche’
locali, alcune estinte, altre ancora correnti .
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Disegni e
stampe:
la biblioteca possiede inoltre una piccola ma preziosa
collezione di disegni e stampe di interesse locale, che datano
dal sec.XV al sec.XIX.
Biblioteca di
Esperanto
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